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SABATO 21 SETTEMBRE dalle 10.00 alle 18.00

SPAZIO 7 E SPAZIO THE HUB BARI Fiera Del Levante

 

all’interno del secondo Salone delle Startup e delle imprese creative, si terrà il Principi Attivi Camp un incontro dedicato ai gruppi di giovani pugliesi che hanno vinto l’ultima edizione del bando della Regione Puglia “Principi Attivi – giovani idee per una Puglia migliore”.

 

Io sono SuperPROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10.00 – Spazio 7

PLENARIA DI BENVENUTO

Partecipano:

Guglielmo Minervini – Assessore alle politiche giovanili della Regione Puglia

Gruppi vincitori delle passate edizioni, fra cui la Cooperativa Sociale Mettere Le Ali Onlus a raccontare cinque anni di "principi attivi" a fare innovazione di se e di questa terra, a essere degni di rappresentare la Puglia migliore...

 

Nichi Vendola – presidente della Regione Puglia

Ore 11.30 – Pad. 129 The Hub Bari

SEMINARI DI APPROFONDIMENTO

incontri di informazione e formazione per i vincitori del bando

Ore 15.00 - PAd. 129 The Hub Bari

NETWORKING

Spazio di incontro e messa in rete tra progetti

 

 

Di seguito il nostro intervento in plenaria:

 

Ho pensato a cosa dire questa notte pensando al lungo viaggio in macchina per attraversare quasi tutta la Puglia, da Minervino di Lecce a Bari, ho rivissuto mentalemnete le immagini dal finestrino che oggi mi avrebbero accompagnato.

Tra ulive, terreni, spezzoni di mare, avrei rivisto in una campagna un’immagine a cui sono affezionata… nelle campagne del brindisino un anziano che con un vecchio aratro lavora la terra. Ho avuto l’intuizione: questa generazione, quello che tutti noi rappresentiamo dentro quell’immagine.

intervento in plenariaNoi siamo quel forte e giovane cavallo, vigoroso, un po’ ribelle a cui il contadino affida l’aratura di una terra apparentemente ispida, sassosa. Abbiamo il gioco del futuro di questa terra sulle nostre spalle, mentre le indagini e gli studi alti ci descrivono come mammoni in attesa di chissà quale futuro, il contadino, questa Regione Puglia, crede nella forza delle nostre idee, nel muscolo duro delle nostre passioni, nella determinazione del guardare avanti, sulle nostre spalle tutti insieme il lavoro dell’aratura per smuovere l’aridità, per rinvigorire la terra e riaccendere quell’humus che la rende feconda.

 

Ciascuno con la propria forza trainante ad affondare nel terreno il germe della crescita, dell’innovazione. Questo lavoro che ci è stato affidato puntando su noi chiede di restare radicati, affondare le radici e non fuggire come in molti per tristezza, per paura, per desiderio di certezza. Restare e lottare qui, con la fatica di un terreno che spesso non risponde, che punge, con un’aratura che a volte fa saltare pietre, cocci, che smuove l’aratro fino a rischiare che si capovolga.

 

Spesso accade nelle lungaggini burocratiche, nei ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, nelle difficoltà di trovare risorse, collaborazioni, nella sfiducia di chi continua a credere che fare impresa in Puglia sia solo per pesci grossi, nelle piccole grandi illegalità che mettono all’angolo chi ci crede e vuole fare bene.

 

Restare e lottare qui, mantenendo fede a quel si iniziale, con la tenacia sprigionata dalla gratitudine verso chi ha creduto nella rivoluzione diuna nostra idea, nell’orgoglio di sentirsi la generazione del cambiamento, la Puglia Migliore, la miccia sempre viva del sogno che impastato nel lavoro, nel quotidiano sacrificio è divenuto impasto di futuro.

 

C’è stata data una responsabilità, essere un principio attivo, aver vissuto l’esperienza di un essere accompagnati per mano a realizzare un’idea con uno stile, con una progettazione qualificata, alta, disponibile, seria, impone a noi uno stile, solca ancora prima dell’aratro la strada da seguire… è la strada di chi continua a crescere senza spegnere un’ideale, di chi continua a innovare, a cooperare, a sentire che c’è futuro solo se lo facciamo insieme.

 

Quando l’aratro è appoggiato su più spalle, i cavalli devono tenere lo stesso spasso, condividere la fatica, trainare sapendo che se uno si ferma, arretra, allenta il cammino, cambia strada, non solo l’aratura non viene, ma entrambi i cavalli si fanno male, e il gioco ferisce le loro spalle… quelle di tutti. Questo è il senso del cammino per cui siamo stati scelti, non solo realizzare un’idea, la nostra, ma un fare futuro in questa terra, sentirsi responsabili della crescita non di un solo progetto ma di quello di una Regione intera.

 

 

 

 

Per questo Bollenti Spiriti è qualcosa di più di un bando che distribuisce risorse è un laboratorio, un cantiere che assegna ai giovani non un piccolo mezzo con cui scaldare qualche ambizione, ma la responsabilità di fare la storia di un territorio.